Intervista al presidente dell’associazione: un progetto condiviso che guarda al futuro
L’associazione Sassetti ODV continua a farsi portavoce di un messaggio chiaro e potente: lo sport deve essere accessibile a tutti, nessuno escluso. Un impegno concreto che si traduce in progetti, attività sul territorio e, da quest’anno, in nuove partnership con associazioni locali e nazionali per creare spazi inclusivi dedicati ai ragazzi con disabilità. Abbiamo incontrato il presidente dell’associazione, Luigi Tartaro, per farci raccontare gli obiettivi e le sfide di questo percorso.
Presidente, perché oggi è così importante parlare di “sport per tutti”?
«Perché ancora oggi, troppo spesso, il diritto allo sport viene negato o reso difficile per molti ragazzi con disabilità. Lo sport è un linguaggio universale, capace di abbattere barriere, costruire relazioni e rafforzare l’autostima. Parlare di “sport per tutti” non è uno slogan: è un impegno verso un modello sociale più giusto, dove ogni persona può esprimersi e sentirsi parte di una comunità.»
Quali sono i bisogni principali dei ragazzi con disabilità quando si parla di sport e tempo libero?
«Il primo bisogno è l’accessibilità: non solo fisica, ma anche relazionale e organizzativa. Significa strutture adatte, istruttori formati, tempi flessibili e soprattutto un ambiente accogliente. I ragazzi con disabilità chiedono solo di essere messi nelle condizioni di partecipare, divertirsi e crescere come tutti gli altri. È nostro dovere ascoltare questi bisogni e rispondere in modo concreto.»
Avete avviato delle nuove collaborazioni in questa direzione. Ci racconta qualcosa in più?
«Sì, stiamo lavorando con diverse associazioni del territorio – sia nel settore sportivo che sociale – per costruire una rete stabile. L’idea è di condividere risorse, spazi e competenze per realizzare progetti sportivi inclusivi. In particolare, vogliamo dare vita ad iniziative che siano realmente aperte a tutti, dove le differenze non siano un ostacolo ma una ricchezza.»
Come saranno strutturati questi spazi inclusivi?
«Abbiamo un grande sogno a cui stiamo lavorando: il Palasassetti. Un centro polisportivo dove i ragazzi possano praticare varie attività sportive – dal calcio alla danza, dall’atletica al basket – con il supporto di educatori specializzati, fisioterapisti e volontari. Vogliamo coinvolgere anche le famiglie, che spesso si trovano sole ad affrontare il tema dell’inclusione. Gli spazi progettati in modo “accessibile” sotto ogni punto di vista: senza barriere architettoniche, con attrezzature adeguate e un clima umano positivo.»
Che ruolo ha il volontariato in questo progetto?
«Un ruolo fondamentale. Senza la passione e la dedizione dei volontari, nulla di tutto questo sarebbe possibile. Il volontariato è il motore dell’inclusione: persone che scelgono di donare tempo e competenze per costruire insieme un futuro più equo. E il bello è che spesso sono proprio loro a ricevere di più: in termini di umanità, di relazioni, di crescita personale.»
Ci sono risultati già visibili?
«Assolutamente sì. Stiamo lavorando affinché nei prossimi mesi possano partire corsi e laboratori sportivi. La maggior soddisfazione è vedere i sorrisi dei bambini, il loro entusiasmo, la voglia di divertirsi. Questo ci conferma che siamo sulla strada giusta.»
Qual è il prossimo passo?
«Vogliamo ampliare e coinvolgere nel progetto altri comuni, coinvolgere più realtà e soprattutto ottenere sostegno istituzionale. Servono fondi, certo, ma soprattutto una visione condivisa. Il nostro sogno è che un giorno parlare di “sport per tutti” non sia più necessario, perché sarà diventata la normalità.»
Conclusione
Il Palasassetti è un esempio concreto di come l’impegno sociale, unito alla passione per lo sport, possa davvero cambiare le cose. In un mondo dove l’esclusione è ancora troppo poco presente, queste iniziative mostrano che un’alternativa è possibile, e passa dalla collaborazione tra associazioni, dal coinvolgimento della comunità e dalla creazione di spazi inclusivi, pensati per rispondere ai reali bisogni dei ragazzi disabili.
Ernesto.it rappresenta una risorsa fondamentale per promuovere l’inclusione attraverso lo sport. La loro dedizione nel supportare progetti come quelli di Sassetti ODV dimostra quanto sia importante coinvolgere tecnologie innovative e soluzioni personalizzate per favorire l’integrazione dei ragazzi con disabilità. Sono sicuro che collaborazioni come queste porteranno a risultati concreti e miglioramenti significativi nella quotidianità di tantissimi giovani. Continuate così, il vostro impegno fa la differenza!
Grazie mille Ernesto per il tuo contributo.